Amministrazione condominiale e immobiliare Studio Pirrone.
In questa pagina potete trovare alcune tra le più comuni domande in merito alla gestione dei condomini
Comunicare con lo studio
In tal caso, oltre a quanto previsto nel punto precedente, è necessario rivolgersi direttamente al responsabile dell’impianto che vi indicherà gli adempimenti necessari, sulla base della tipologia installata. In generale i ripartitori si possono trasferire solo su radiatori della medesima tipologia.
In ogni caso i ripartitori (vecchi o nuovi) dovranno essere riprogrammati sulla base delle caratteristiche del nuovo radiatore. In caso di dismissione del ripartitore è necessario fare rilevare la lettura (analogamente a quanto succede cambiando il contatore dell’acqua). Queste operazioni devono richiedersi al soggetto che effettua il servizio di contabilizzazione del calore (generalmente il terzo responsabile).
La sostituzione dei radiatori deve essere preventivamente comunicata allo studio, che autorizzerà l’eventuale svuotamento e riempimento dell’impianto. Nel periodo di funzionamento dell’impianto (dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo), la sostituzione di radiatori che comporta l’interruzione del servizio di riscaldamento ad altri residenti, è autorizzata dallo studio esclusivamente per motivi indifferibili.
È necessario comunicare allo studio la natura dei lavori, la loro data di inizio e la probabile durata. E’ necessario comunicare la presenza di interventi che riguardano parti o impianti comuni (art. 1117 c.c.), come impianti idrici, colonne di scarico, muri maestri, pilastri ecc.
Per i lavori che necessitano di autorizzazioni amministrative bisogna esporre, in luogo visibile, tutte le informazioni richieste.
Anagrafe condominiale proprietari – rapporti con inquilini
In tal caso, oltre a quanto previsto nel punto precedente, è necessario rivolgersi direttamente al responsabile dell’impianto che vi indicherà gli adempimenti necessari, sulla base della tipologia installata. In generale i ripartitori si possono trasferire solo su radiatori della medesima tipologia.
In ogni caso i ripartitori (vecchi o nuovi) dovranno essere riprogrammati sulla base delle caratteristiche del nuovo radiatore. In caso di dismissione del ripartitore è necessario fare rilevare la lettura (analogamente a quanto succede cambiando il contatore dell’acqua). Queste operazioni devono richiedersi al soggetto che effettua il servizio di contabilizzazione del calore (generalmente il terzo responsabile).
La sostituzione dei radiatori deve essere preventivamente comunicata allo studio, che autorizzerà l’eventuale svuotamento e riempimento dell’impianto. Nel periodo di funzionamento dell’impianto (dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo), la sostituzione di radiatori che comporta l’interruzione del servizio di riscaldamento ad altri residenti, è autorizzata dallo studio esclusivamente per motivi indifferibili.
È necessario comunicare allo studio la natura dei lavori, la loro data di inizio e la probabile durata. E’ necessario comunicare la presenza di interventi che riguardano parti o impianti comuni (art. 1117 c.c.), come impianti idrici, colonne di scarico, muri maestri, pilastri ecc.
Per i lavori che necessitano di autorizzazioni amministrative bisogna esporre, in luogo visibile, tutte le informazioni richieste.
Riparazione impianti comuni
In tal caso, oltre a quanto previsto nel punto precedente, è necessario rivolgersi direttamente al responsabile dell’impianto che vi indicherà gli adempimenti necessari, sulla base della tipologia installata. In generale i ripartitori si possono trasferire solo su radiatori della medesima tipologia.
In ogni caso i ripartitori (vecchi o nuovi) dovranno essere riprogrammati sulla base delle caratteristiche del nuovo radiatore. In caso di dismissione del ripartitore è necessario fare rilevare la lettura (analogamente a quanto succede cambiando il contatore dell’acqua). Queste operazioni devono richiedersi al soggetto che effettua il servizio di contabilizzazione del calore (generalmente il terzo responsabile).
La sostituzione dei radiatori deve essere preventivamente comunicata allo studio, che autorizzerà l’eventuale svuotamento e riempimento dell’impianto. Nel periodo di funzionamento dell’impianto (dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo), la sostituzione di radiatori che comporta l’interruzione del servizio di riscaldamento ad altri residenti, è autorizzata dallo studio esclusivamente per motivi indifferibili.
È necessario comunicare allo studio la natura dei lavori, la loro data di inizio e la probabile durata. E’ necessario comunicare la presenza di interventi che riguardano parti o impianti comuni (art. 1117 c.c.), come impianti idrici, colonne di scarico, muri maestri, pilastri ecc.
Per i lavori che necessitano di autorizzazioni amministrative bisogna esporre, in luogo visibile, tutte le informazioni richieste.
Documentazione condominiale
In tal caso, oltre a quanto previsto nel punto precedente, è necessario rivolgersi direttamente al responsabile dell’impianto che vi indicherà gli adempimenti necessari, sulla base della tipologia installata. In generale i ripartitori si possono trasferire solo su radiatori della medesima tipologia.
In ogni caso i ripartitori (vecchi o nuovi) dovranno essere riprogrammati sulla base delle caratteristiche del nuovo radiatore. In caso di dismissione del ripartitore è necessario fare rilevare la lettura (analogamente a quanto succede cambiando il contatore dell’acqua). Queste operazioni devono richiedersi al soggetto che effettua il servizio di contabilizzazione del calore (generalmente il terzo responsabile).
La sostituzione dei radiatori deve essere preventivamente comunicata allo studio, che autorizzerà l’eventuale svuotamento e riempimento dell’impianto. Nel periodo di funzionamento dell’impianto (dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo), la sostituzione di radiatori che comporta l’interruzione del servizio di riscaldamento ad altri residenti, è autorizzata dallo studio esclusivamente per motivi indifferibili.
È necessario comunicare allo studio la natura dei lavori, la loro data di inizio e la probabile durata. E’ necessario comunicare la presenza di interventi che riguardano parti o impianti comuni (art. 1117 c.c.), come impianti idrici, colonne di scarico, muri maestri, pilastri ecc.
Per i lavori che necessitano di autorizzazioni amministrative bisogna esporre, in luogo visibile, tutte le informazioni richieste.
Lavori privati
In tal caso, oltre a quanto previsto nel punto precedente, è necessario rivolgersi direttamente al responsabile dell’impianto che vi indicherà gli adempimenti necessari, sulla base della tipologia installata. In generale i ripartitori si possono trasferire solo su radiatori della medesima tipologia.
In ogni caso i ripartitori (vecchi o nuovi) dovranno essere riprogrammati sulla base delle caratteristiche del nuovo radiatore. In caso di dismissione del ripartitore è necessario fare rilevare la lettura (analogamente a quanto succede cambiando il contatore dell’acqua). Queste operazioni devono richiedersi al soggetto che effettua il servizio di contabilizzazione del calore (generalmente il terzo responsabile).
La sostituzione dei radiatori deve essere preventivamente comunicata allo studio, che autorizzerà l’eventuale svuotamento e riempimento dell’impianto. Nel periodo di funzionamento dell’impianto (dal 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo), la sostituzione di radiatori che comporta l’interruzione del servizio di riscaldamento ad altri residenti, è autorizzata dallo studio esclusivamente per motivi indifferibili.
È necessario comunicare allo studio la natura dei lavori, la loro data di inizio e la probabile durata. E’ necessario comunicare la presenza di interventi che riguardano parti o impianti comuni (art. 1117 c.c.), come impianti idrici, colonne di scarico, muri maestri, pilastri ecc.
Per i lavori che necessitano di autorizzazioni amministrative bisogna esporre, in luogo visibile, tutte le informazioni richieste.